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Building Zenobia da un'idea di ACTion Milano, copyriot e Officina di Architettura - Milano
FOCUS


“E’ inutile stabilire se Zenobia sia da classificare tra le città felici o tra quelle infelici. Non è in queste due specie che ha senso dividere le città, ma in altre due: quelle che continuano attraverso gli anni e le mutazioni a dare la loro forma ai desideri e quelle in cui i desideri o riescono a cancellare la città o ne sono cancellati”

Italo Calvino – Le Città Invisibili


COMUNICATO STAMPA

Milano, 2 marzo 2005

Dalle palafitte di Zenobia, vogliamo invitare tutti quanti a partecipare mercoledì 9 marzo alle 21.30 in CasaLoca – viale Sarca 183 - alla presentazione dei lavori nati dal workshop Building.Zenobia e delle derive che da questo luogo vogliamo aprire .
Una serata per raccontare e discutere delle trasformazioni in atto nella città in cui viviamo. Partiremo dall’esperienza di occupazione di ACTIon Milano costruita insieme alle donne, gli uomini e i bambini delle Case di Plastica – via Catania 126 Sesto S.G -, comunità oggi a rischio di sgombero e in cui la cooperazione sociale quotidiana ha permesso di autorecuperare un’area dismessa e renderla luogo di riappropriazione e pratica del diritto all’abitare, e partiremo dal progetto copyriot che trama tra i tessuti cognitari per liberare saperi e trasformare ricerca e inchiesta in pratiche capaci di agire nelle problematiche del reale.


   
Il desiderio è continuare l’assalto a questa Milano, per non rinunciare ai diritti che sentiamo negati ogni giorno e riappropriarci di quegli spazi, fisici e simbolici, in cui esercitare nuove forme di cooperazione e ribellione.
A Zenobia, città in permanente costruzione, si è lavorato durante il mese di gennaio per immaginare nuovi luoghi e nuovi modi per vivere la nostra città.
Nell'area metropolitana milanese, milioni di metri quadri sono terrain vague, terreni vaghi in cui società e imprenditori innominati sperano di speculare costruendo nuovi uffici, case di lusso, supermercati e parchi, con sofisticati sistemi di controllo e accesso monitorato. Vogliono mall-ificare questa città, ossia costruire una metropoli in cui gli unici spazi pubblici siano i centri commerciali continuamente sotto controllo.
Contro e oltre questo progetto, Zenobia è stata luogo in cui i diritti e i desideri hanno cercato una forma fuori dai limiti dei canoni formali: abbiamo prefigurato sistemi costruttivi e strategie complessive come armi per riappropriarci delle molte aree dismesse delle città industriali e garantire dal basso il diritto all’abitare, inteso come diritto pieno e in continua costruzione.
Questo percorso è stato possibile grazie alla cooperazione tra la comunità delle Case di Plastica, gli attivisti di ACTIon Milano e copyriot, gli architetti dell’Officina di Archiettura, assieme a studenti e ricercatori di archiettura, ingegneria, economia e sociologia e alle molte persone che hanno circolato, attraversato, assaltato e sonnecchiato in Loca durante i giorni del workshop. In quei giorni molte voci si sono incontrate. Da Sandro Mezzadra, ricercatore della facoltà di Scienze Politiche di Bologna, a Pasquale Culotta, docente della facoltà di archittura di Palermo; da Matilde Baffa, ordinaria di progettazione presso il Politecnico di Milano, ad Andrea Fumagalli, professore di Economia Politica all’Università di Pavia. E molti altri ancora ci hanno accompagnato durante i giorni di lavoro.

Mercoledì alle 21.30 in Casa Loca – viale Sarca 183 - presenteremo i lavori nati durante i giorni del workshop e tenteremo di tracciare pratiche e linee di fuga per continuare a reclamare e agire diritti nella città in cui viviamo.